lunedì 7 febbraio 2011

Be my valentine... book: Amaranta Ursula & Aureliano Babilonia


Lo speciale di San Valentino continua e oggi sarò io, Annie, a parlarvi della mia coppia preferita della letteratura!

Cent'anni di solitudine
di Gabriel García Márquez

Formato: Tascabile
Pagine: 406
Lingua: Italiano
Titolo originale: Cien anos de soledad
Lingua originale: Spagnolo
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 1988
Traduttore: E. Cicogna, Enrico Cicogna
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi stranieri contemporanei

Da Josè Arcadio ad Aureliano Babilonia, dalla scoperta del ghiaccio alle pergamene dello zingaro Melquiades finalmente decifrate: "Cent'anni di solitudine" di una grande famiglia i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile, in attesa di un figlio con la coda di porco. "Cent'anni di solitudine" rimane un capolavoro insuperato e insuperabile, che nel 1982 valse al suo autore l'assegnazione del premio Nobel. Un libro tumultuoso con i toni della favola, sorretto da una tensione narrativa fondata su un portentoso linguaggio e su un'invidiabile fantasia. Garcia Marquez ha saputo rifondare la realtà e fondare Macondo, il paradigma della solitudine, una situazione mentale e un destino più che un villaggio. Lo ha costretto a crescere avvinghiato alla famiglia Buendìa. Lo ha trasformato in una città degli specchi e lo ha fatto spianare dal vento. In questo universo di solitudini incrociate, impenetrabili ed eterne, galleggia una moltitudine di eroi predestinati alla sconfitta, cui fanno da contraltare la solidità e la sensatezza dei personaggi femminili. Su tutti domina la figura di Aureliano Buendìa, il primo uomo nato a Macondo, colui che promosse trentadue insurrezioni senza riuscire in nessuna, che ebbe diciassette figli maschi e glieli uccisero tutti, che fuggì a quattordici attentati e a un plotone di esecuzione per finire i suoi giorni chiuso in un laboratorio a fabricare pesciolini d'oro.

ATTENZIONE: SPOILER!

LEI: Amaranta Ursula
Terzogenita di Aureliano Secondo e Fernanda del Carpio, Amaranta Ursula appartiene alla quinta generazione della famiglia Buendía. Il padre compie vari sacrifici per raccogliere i soldi necessari affinché lei possa studiare a Bruxelles. Al suo ritorno, Amaranta Ursula è una donna dalla mentalità aperta, amante della moda e del ballo. Si sposa con il belga Gastón, con il quale torna a Macondo, ma dentro di lei comincia a nascere un sentimento inaspettato...

LUI: Aureliano Babilonia
Figlio di Meme e Mauricio Babilonia, nasce mentre la madre è già in collegio. Una suora lo porta a casa della nonna Fernanda, la quale lo tiene segregato in casa (dopo aver pensato addirittura di affogarlo) affinché in paese non si sappia la notizia. Egli crede di essere un figlio adottivo di Fernanda, che lo tratterà sempre freddamente, e di Aureliano Secondo, trovato in un cestino galleggiante nel fiume, e di chiamarsi Aureliano Buendía. Conosce a memoria l'intera enciclopedia di casa, e - inspiegabilmente - anche cose che sull'enciclopedia non vengono scritte.
Ha per amante una prostituta di nome Nigromanta, ma Aureliano nasconde una passione segreta per una donna che non può amare...

IL PRIMO INCONTRO
Amaranta Ursula e Aureliano Babilonia vivono sotto lo stesso tetto e si conoscono da sempre. Loro pensano di essere fratelli adottivi, ma in realtà lei è sua zia.
Trascorrono l'infanzia insieme, come fratello e sorella, nella vecchia casa dei Buendía. Ursula, la loro bisnonna, è il loro gioco preferito. La considerano come una grande bambola, vestendola di stracci e pitturandole la faccia con nerofumo e annatto.

LA STORIA
Amaranta Ursula parte per Bruxelles per intraprendere gli studi in Europa. Quando torna non è sola, si è portata dietro il marito Gastón. Amaranta Ursula è una donna sponantea, emancipata e dello spirito libero e moderno e questo causa non poco imbarazzo ad Aureliano. Lei è bella e provocante e ha molte premure nei confronti di Aureliano.
Quando torna a Macondo, Aureliano è ancora vergine e quando l'abbraccia e balla con lei, sente nelle ossa una debolezza spugnosa che non aveva mai provato prima. All'inizio cerca di evitarla, soffocando il tormento, ma Amaranta Ursula riempie la casa con il suo spirito.
Così diventa amante della prostituta Nigromanta, a cui confessa il suo amore represso per Amaranta Ursula. La sua disperazione è così straziante da portarlo a restare sveglio piangendo di desolazione negli indumenti intimi che lei lascia asciugare in bagno, a domandare a Nigromanta di urlargli nell'orecchio Gastón Gastón Gastón e a saccheggiare le sue boccette di profumo per ritrovarlo sul collo delle ragazzine che fanno all'amore per fame.
Ma un giorno lei si taglia un dito con una scatola di pesche e lui si affretta a succhiarle il sangue con una devozione che le fa accapponare la pelle. Aureliano non riesce a trattenersi e le confessa la disperazione e l'amore che prova per lei, ma viene respinto.
Un tardo pomeriggio, mentre Gastón non c'è, la favola d'amore comincia sul letto di Amaranta Ursula che in un primo momento tenta di resistere per poi abbandonarsi all'amore con suo nipote Aureliano.
Da quel momento sono felici, i più felici sulla terra. Gastón torna a Bruxelles e la loro passione è sempre più forte, tanto insensata da far tremare di vergogna nella tomba i resti di Fernanda.
All'annuncio del ritorno di Gastón i due comprendono di preferire la morte alla separazione. Così Amaranta Ursula scrive al marito e confessa la verità.
Il loro amore porta una gravidanza che è, in qualche modo, la fine non solo della loro storia, ma dell'intera storia. L'ultimo Aureliano Buendía nasce con la coda di maiale come predetto da Ursula, in quanto figlio incestuoso, nonostante sia "l'unico, in un secolo, ad essere stato generato con amore".
Amaranta Ursula muore di parto, il piccolo Aureliano viene mangiato dalle formiche e, nell'istante in cui Aureliano Babilonia finisce di decifrare le pergamene che raccontano la storia della sua famiglia, Macondo viene spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non hanno una seconda opportunità sulla terra...

"Una commozione immane la immobilizzò nel suo centro di gravità, la seminò nel suo luogo, e la sua volontà difensiva fu demolita dall'ansia irresistibile di scoperire cosa erano i sibili aranciati e i globi invisibili che l'aspettavano dall'altra parte della morte."


Una coppia unica nel suo genere, adultera, incestuosa e straziante il cui amore è così forte da scatenarsi dritto dentro il cuore del lettore. Un libro senza precedenti, dove l'unica vera storia d'amore è questa. Non aspettatevi un amore qualunque, aspettatevi l'amore incandescente e memorabile che solo un genio come Márquez poteva creare.

18 commenti:

  1. Cent'anni di solitudine è stato il primo "romanzone" che ho letto da piccola e che temevo non sarebbe finito mai... per poi, verso la fine, temere che di lì a poco sarebbe finito e mi avrebbe abbandonata. Ci si innamora di tutto, non solo della coppia, ma di tutta una storia, di tutte le vite che ci passano dentro...

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  2. Per me è uno dei libri più belli di Márquez :)

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  3. Sembra un libro veramente da leggere! Forse ci farò un pensierino e la prossima volta che vado in libreria lo comprerò:)

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  4. Non ho letto questo libro, ma la storia Amaranta e Aureliano è molto bella!
    Con questo speciale sto conoscendo molte coppie ^^.

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  5. Brava Annie! non ho mai letto questo libro anche se l'ho comprato anni fa! dopo questo speciale penso proprio che sia arrivato per me il momento di riprenderlo in manoto

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  6. L'amore che affascina il lettore è sempre quello impossibile, irraggiungibile, passionale o segreto. Direi che il libro da te recensito è un perfetto esempio di tutto ciò. Mi hai fatto venire voglia di rileggerlo!!!!

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  7. Non conoscevo questo libro,grazie Annie per averlo presentato!
    Già il titolo è affascinante e questa coppia pur essendo nata da un amore proibito merita di far parte di questo speciale!
    Voglio leggerlo anch'io!!!

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  8. Non l'avevo mai visto. Dalla trama e da come lo descrivi non sembra male... vedrò, anche perchè la mia lista delle prossime compere è già sproporzionatamente lunga.
    Ciao

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  9. Anche questo libro mi manca! Di Marquez volevo leggere "L'amore ai tempi del colera", ma a questo punto do la precedenza ad Aureliano e Amaranta, che come coppia devo dire mi ispirano parecchio...E poi, l'albero genealogico di supporto per distringuere tra personaggi con lo stesso nome ce l'ho già, no? :)

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  10. Non ho mai letto questo libro, grazie per questa recensione! E' davvero interessante, adoro le storie d'amore un pò tormentate (beh, quale storia non lo è???). Inserisco in lista dei libri xD una lista che ormai è chilometrica!

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  11. A me è piaciuto tantissimo! L'ho letto tre volte in tutto, credo. Davvero magico.

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  12. Non ho mai sentito parlare di quest'autore, menche meno di questo libro e della coppia!
    "Cent'anni di solitudine", una storia d'amore bellissima, eppure così, come dire... tormentata, triste. Solo leggendo l'intero post ho voglia di piangere.
    Forse un giorno mi deciderò a leggerlo.
    Bacioni. =)

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  13. Non l' ho mai letto, ma è nella libreria in casa mia... forse è arrivato il momento di leggerlo.... dal post mi sembra molto bello.
    Ciaooo!!!

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  14. Ragazze questo è un romanzo senza tempo, vale la pena mettere da parte qualunque altro libro abbiate in programma per inserire un capolavoro come questo.

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  15. Nonostante fosse un titolo rinomato, non conoscevo ancora la trama di questa intensa storia d'amore. Lo inserisco nella lista dei classici da leggere.

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  16. non conoscevo questa coppia:)

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  17. Bellissima scelta di coppia! Un libro che merita di essere letto...

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  18. Mi piace molto il tuo post. Questo è il mio libro preferito, l'ho letto tre volte. L'ultima pochi mesi fa, quando ho aperto il blog. Questa copertina è fissa sulla mia home-page

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