martedì 8 marzo 2011

Speciale 8 marzo: Cosa farebbe Audrey?

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Dalla collaborazione tra Reading at Tiffany's e Sfogliando è nato uno speciale dedicato interamente alle donne e ora sarò io, Annie, a parlarvi di una figura femminile da cui mi sento particolarmente ispirata... la favolosa Audrey!

Cosa farebbe Audrey?
di Pamela Keogh


€ 17,00
Formato: Brossura
Pagine: 246
Lingua: Italiano
Titolo originale: What Would Audrey Do?
Lingua originale: Inglese
Editore: Sonzogno
Anno di pubblicazione 2010
Traduttore: C. Volpi
Generi: Biografie, Diari e Memorie

Come se penetrassimo fra le pagine di un diario scritto in prima persona, questo libro ci introduce nell’intimità di Audrey Hepburn e ci fa scoprire gli aspetti più privati dell’attrice che ha fatto innamorare uomini straordinari e continua ad affascinare le donne di oggi. Si passa attraverso una raccolta di materiale inedito, aneddoti, testimonianze di persone che l’hanno conosciuta da vicino, fino a consigli di ogni sorta: dallo yoga alla dieta, dai trucchi di bellezza alla cura della casa, dalle tecniche di seduzione al decalogo per avere successo nel lavoro, senza dimenticare momenti importanti della vita come l’amicizia o il rapporto con i figli. Seguiamio la diva nelle più diverse situazioni: l’infanzia durante la guerra, il mondo di Hollywood, i matrimoni; persino dentro ai camerini, dove è lecito curiosare tra i set cinematografici che hanno lasciato il segno, da Sabrina a Coalzione da Tiffany a Vacanze romane. Scopriamo così che Audrey ha lasciato un’eredità quanto mai preziosa per quelle “eterne ragazze” – e sono sempre di più – che vorrebbero essere come lei.

Audrey Hepburn è colei che ha ispirato il titolo di questo blog e l'idea di un team interamente femminile quale siamo. Ma Audrey, soprattutto per me, è icona di stile e di femminilità e, almeno una volta nella vita, tutte abbiamo sognato di essere come lei...

Audrey Hepburn conquistò gli americani nel settembre del 1953, rivelandosi al grande pubblico nel ruolo della principessa Anna in Vacanze romane. Da quel momento il mondo del cinema non l'ha più dimenticata. Questo perché Audrey Hepburn era una star. È come se gli dei avessero guardato giù sorridendo e avessero scelto lei. A venticinque anni era già sopravvissuta al nazismo, aveva rischiato di morire di fame, aveva baciato Gregory Peck, conosciuto Givenchy, vinto un Oscar, aveva affascinato Colette ed era apparsa su una copertina del Time.
La vita amorosa di Audrey fu discreta ed entusiasmante allo stesso tempo, proprio come lei. A ventiquattro anni era già stata fidanzata con l'uomo d'affari inglese James Hanson, era sul punto di sposare Mel Ferrel, era stata pazzamente innamorata dell'hollywoodiano William Holden e usciva di tanto in tanto con John F. Kennedy, senatore del Massachusetts.
Audrey Hepburn era un mito. Non perché era bellissima o perché Givenchy la vestiva, e nemmeno perché era un'attrice di fama mondiale. In realtà Audrey era un'attrice famosa, un mito e forse persino bella solo grazie a ciò che aveva dentro.

Audrey era famosa per il suo stile, la bellezza e quel certo "non so che" che la rendeva una star. Lavorò praticamente tutta la vita, guadagnandosi da vivere. Nonostante fosse una moglie assai tradizionalista, conservò sempre il proprio lavoro.
Audrey aveva goduto di un'immensa fortuna come attrice, adesso era venuto il momento di ricambiare.
Nel 1988 le chiesero di diventare ambasciatrice dello United Nations Children's Fund.
Nell'arco di cinque anni lei e il marito Robert Wolders fecero più di cinquanta viaggi umanitari in Giappone, Turchia, Olanda, America centrale, El  Salvador, Vietnam e Australia.
Nel settembre del 1992 le diagnosticarono un tumore maligno. Audrey morì in Svizzera, il 20 gennaio 1993 a sessantatré anni.

«Non so quanto possiamo durare nella memoria della gente, ma se c'è una che ha il diritto di essere ricordata, è senz'altro lei.»
Blake Edwards

Questo libro mi ha fatto sorridere, riflettere e anche piangere un po'. Ho conosciuto un lato di Audrey che ignoravo e ho scoperto quante cose di lei non sappiamo. Questa piccola guida ci svela come portare, giorno dopo giorno, un po' di Audrey nella nostra vita quotidiana.
Una biografia ironica e originale, con tanto di test, consigli e questionari da compilare! Per chi ha voglia di conoscere questa diva intramontabile, per chi già la ama e per chi ancora non lo sa!
Felice 8 marzo signore, vi lascio con una citazione di Audrey che dedico a tutte voi...


«Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.»
Audrey Hepburn 

15 commenti:

  1. Non ci credo avete dedicato uno speciale solamente a Audrey!! Siete assolutamente mitiche!!
    Marta

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  2. Concordo con Marta... siete favolose!!!
    Conoscevo già la fantastica donna che è Audrey Hepburn, ma non ho letto questa biografia!

    Buon 8 marzo alle creatrici di questo speciale e anche a tutte le donne che passeranno di qui! ;)

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  3. Adoro Audrey e comprerò sicuramente questo libro!Ottimo speciale Annie

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  4. E vabbè, ma se dedicate uno speciale a Audrey,,, nessuno potrà tenersi lontana! ricordo che ero davvero piccola e che una sera vidi "vacanze romane" con lei e Gregory Peck. Mi innamorai del film, di quella principessa e di mio padre che diceva "Lo sai che io l'ho conosciuta, quando lavoravo a Roma?"... lei è un sogno che dura tuttora!

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  5. Io ho mia zia che è innamorata di Audrey da sempre e a questo libro tra gli scaffali. Quando vado da lei mi vedo sempre "Sabrina" con Audrey Hepburn e Humprey Bogart, davvero bello!

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  6. Annie, hai scelto un personaggio davvero splendido, e non parlo solo del suo innegabile talento artistico, posto che...chi non adora Audrey Hepburn? Al di là della recitazione aveva una naturalezza e un carisma che sapevano incantare. La citazione finale è una vera chicca (leggasi: te la scopiazzo e finisce tra qualche minuto sulla mia bacheca di FB) ^_^
    Ottimo lavoro, cara, come sempre!

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  7. io adoro Audrey!! la scena in cui suona la chitarra in Colazione da Tiffany è a dir poco stupenda *_*

    Fede

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  8. Sembra una donna davvero speciale Audrey, anzi tolgo il sembra, decisamente lo era ^-^ Non sapevo che fosse morta a causa di un tumore...Adesso che avete scatenato la mia curiosità mi toccherà andare a cercare qualche informazione in più :)

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  9. Bellissima sia dentro che fuori. Bravissima come attrice, impeccabile come modella e impagabile come ambasciatrice. Edwards aveva ragione da vendere.
    Grazie per questo magnifico post Annie e per la citazione di Audrey :)

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  10. non conosco questo libro ma lei è sicuramente una gran donna
    un altro bel libro a tema "donne che si fanno spazio" è Annus mirabili di Brooks Geraldine

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  11. Come non si può prendere come riferimento un modello quale è stato Audrey Hepburn ? Così elegante, sempre raffinata e fantastica: una Donna con la D maiuscola:)

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  12. Audrey troneggia sulla testata del mio letto con una tela gigantesca del suo primo piano.. donna stimata e copiata, rimarrà sempre il simbolo dell'eleganza e della compostezza.

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  13. Bellissima la citazione fatta dalla Hepburn che hai inserito alla fine dell'articolo!

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  14. Bellissimo questo speciale!! Mitiche!!
    Ma non sapevo dell'esistenza di questo libro^^
    Di solito non leggo biografie ma per Audrey si può certamente un'eccezione!

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  15. Io amo Audrey e voglio assolutamente leggere questo libro, bellissimo Annie ;)

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