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mercoledì 30 marzo 2011

La Ragazza del Libro dei Fuochi

Jane Borodale

Prezzo di copertina: € 14,00
Formato: Rilegato
Pagine: 444
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Book of Fires
Lingua originale: Inglese
Editore: Leggereditore
Anno di pubblicazione: 2011
Traduttore: G. Massari
Generi: romanzo, narrativa moderna

Londra 1752. Fra i vicoli umidi di pioggia si aggira la giovane Agnes Trussell, con in tasca una manciata di monete rubate e nel grembo una vita che cresce suo malgrado. Ma una porta si apre all'improvviso nel buio e Agnes si ritrova ad accettare un impiego come apprendista in un laboratorio di fuochi d'artificio. Mentre impara a muoversi in un mondo fatto di polveri esplosive, gesti prudenti e tentativi malriusciti, la ragazza conquista lentamente la fiducia dell'enigmatico John Blacklock e si unisce alla sua missione: creare i fuochi più spettacolari che l'occhio umano abbia mai visto. I mesi corrono, e per Agnes diventa sempre più complicato celare il suo segreto agli sguardi ambigui della signora Blight, la governante che controlla ogni sua mossa. Ma in una casa dove nulla è ciò che sembra, il destino può prendere pieghe inaspettate e neanche la fervida immaginazione di Agnes prevede ciò che il futuro ha in serbo per lei.

Nel Sussex la famiglia Trussel è al lavoro per la macellazione del primo maiale della stagione. È stato un anno duro con poco lavoro e questo maiale è l'ultima occasione per fare qualche soldo prima del rigido inverno. La povertà ha stremato la famiglia e c'è in arrivo un'altra bocca da sfamare, ma non sarà l'unica. La giovane Agnes nasconde infatti un segreto: nel suo ventre sta crescendo una nuova vita illegittima.
Dopo molti giorni di riflessione la soluzione più giusta per la ragazza sembra quella di lasciare la casa natìa per evitare che la sua vergogna colpisca l'intera famiglia. E così alle prime luci dell'alba Agnes si mette in cammino verso Londra con un piccolo fagotto e qualche moneta nascosta nel corsetto.
Durante il lungo viaggio su di un carro la protagonista conoscerà Lettice, una giovane ragazza vestita di seta. Le due ragazze si scambiano qualche parola durante una sosta in una taverna ed Agnes rimane colpita dal candore della pelle di Lettice e dai suoi modi aggraziati che la rendono una viaggiatrice quanto mai insolita.
Una volta arrivate a Londra Lettice si dimostrerà leale mettendo in guardia Agnes dai pericoli della città e indicandole un luogo sicuro dove troverà vitto e alloggio. Con la promessa di incontrarsi più tardi le due ragazze si separano e Agnes inizia a camminare alla ricerca della casa. Ma la città è troppo grande e Agnes si perde quasi subito nonostante le indicazioni scritte da Lettice su un foglietto. Dopo aver girovagato a vuoto la ragazza è sul punto di perdere ogni speranza quando, per caso, alza lo sguardo e nota un cartello scritto a mano accanto a una casa dall'altra parte della strada.
Titubante e infreddolita decide di bussare alla porta del Signor Blacklock, un famoso pirotecnico, per cercare lavoro. La casa è vecchia e nell'aria Agnes respira un odore particolare, indefinito che poi scoprirà essere un miscuglio di polveri per la creazione di fuochi artificiali. Grazie alle sue mani veloci da tessitrice diventerà un'ottima aiutante e in quella strana casa troverà pace e conforto nonostante la sua condizione.
Attraverso le pagine del libro sembra quasi possibile vedere le cascate pirotecniche e sentire l'odore acre dei composti usati nel laboratorio. Le descrizioni fatte dall'autrice che ci accompagnano alla scoperta di un lavoro magico e affascinante, sono vivide e pulsanti. Un libro particolare, molto acclamato dalla critica, che io ho apprezzato anche se, nella parte centrale del romanzo, ho trovato la narrazione un po' lenta.
È un libro molto introspettivo, attraverso le descrizioni dettagliate degli stati d'animo della protagonista entriamo in sintonia con Agnes, con la sua frustrazione e l'imbarazzo per la sorte a lei riservata. Pagina dopo pagina si viene a delineare sempre di più un ritratto candido e pudico della giovane che è costretta dagli eventi a mentire e a rubare. Ammetto che da questo libro mi aspettavo molto di più: ci sono molte idee non sviluppate sulla tecnica pirotecnica per esempio, ma l'autrice ha scelto di incentrare la narrazione più sulle sensazioni di Agnes che sull'azione. Consiglio comunque questo libro per le atmosfere descritte e per la storia molto ben narrata.

Durata della lettura: dieci giorni
Bevanda consigliata: infuso alla frutta
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Voto: 6/7

martedì 29 marzo 2011

Prossimamente

It's time, it's time! Volete conoscere le novità in libreria? Leggete miei cari, leggete...


Per la prima volta l’anoressia viene raccontata attraverso il linguaggio magico del fantasy. L’avvincente ritratto di una diciassettene fragile ma coraggiosa, che riesce a sconfiggere i suoi demoni con la forza del sogno e dell’immaginazione.
Una favola moderna che sa descrivere con grazia e semplicità una malattia oscura e terribile che affligge milioni di ragazze nel mondo.


Angeli dell'Apocalisse
Tra il bene e il male
di Jackie Morse Kessler

Editore: Newton Compton
Data uscita: 10/03/2011
Pagine: 224, rilegato
Lingua: Italiano
Euro: 12,90
Genere: Fantasy

Lisabeth ha diciassette anni e odia la sua vita. I genitori la ignorano, le amiche non la capiscono e il suo fidanzato sembra non accorgersi di quello che lei desidera veramente. Perché lei vuole solo essere bella, magra e sicura di sé. Così il cibo diventa l’unico nemico sul quale scaricare ansie e sofferenze, e lo specchio il giudice più temuto. Ma poi, un giorno, accade qualcosa di straordinario: il mondo intorno a Lisabeth scompare e al suo posto si presenta Morte, un giovane dall’aspetto sfuggente e tenebroso che la nomina Carestia, Terzo Cavaliere dell’Apocalisse. Le affida un destriero nero, una bilancia e una missione: riportare l’equilibrio sulla Terra. Così, in sella al suo splendido cavallo, in un viaggio tra verità e sogno, Lisabeth troverà il coraggio per affrontare le miserie del mondo, diventerà capace di guardare la realtà con occhi nuovi e imparerà a combattere i demoni della sua vita.

Jackie Morse Kessler vive nello Stato di New York. Ha un dottorato in Letteratura americana e inglese ed è autrice di numerosi fantasy. Tra il bene e il male è il primo episodio di una nuova avvincente saga, Angeli dell’Apocalisse. Per saperne di più: www.jackiemorsekessler.com



La vera storia di Hazrat Mahal, la donna che si batté per la libertà del popolo indiano. La lotta appassionata e coraggiosa di una donna nell’India dell’Ottocento.


La principessa ribelle
di Kenizé Mourad
verrà recensito per voi da Becky

Editore: Newton Compton
Data uscita: 10/03/2011
Pagine: 336, rilegato
Lingua: Italiano
Euro: 14,90
Genere: Narrativa di ambientazione storica

Quasi un secolo prima di Gandhi, una donna si pone alla testa di una rivolta contro la dominazione britannica nel subcontinente indiano. Kenizé Mourad − già autrice del bestseller internazionale Da parte della principessa morta − ci racconta, in questo nuovo romanzo, una pagina poco conosciuta della storia indiana, attraverso l’epopea di un’indimenticabile eroina e della sua coraggiosa lotta contro l’imperalismo britannico. Nel 1856, infatti, la Compagnia delle Indie Orientali è determinata a estendere il proprio dominio anche sul regno di Awadh, ricco Stato indipendente nel Nord del Paese, e sulla sua capitale, la splendida Lucknow, “la città d’oro e d’argento”, nota per la sua bellezza e per la convivenza pacifica nel suo territorio di musulmani e indù. Ma Hazrat Mahal, quarta moglie del sovrano dell’Awadh, costretto all’esilio dalla Compagnia, decide di fronteggiare gli inglesi per mantenere la libertà del suo popolo, in attesa del ritorno del consorte. Al suo fianco combattono Jai Lal, rajah a capo delle truppe ribelli, e i sepoy, soldati indiani dell’armata britannica convertiti alla nuova causa e disposti a sacrificare la propria vita per l’indipendenza di Lucknow.
Straordinaria figura femminile, Hazrat Mahal si batterà con coraggio e determinazione, al punto che persino l’intrepido Jai Lal ne rimarrà perdutamente affascinato…

Giornalista di origini turco-indiane, Kenizé Mourad è figlia di una principessa di stirpe ottomana rifugiatasi in Francia e di un rajah. Dopo aver lavorato come reporter specializzata in questioni riguardanti il Medio Oriente e l’India, ha raggiunto la fama mondiale con il suo romanzo d’esordio, Da parte della principessa morta, in cui ha narrato la storia avventurosa della sua famiglia, come nel successivo Il giardino di Badalpur.



Absolutely Free inaugura una nuova collana per sole scrittrici: Penelope...


Crisalide rosa
di Cristiana Pivari

Editore: Absolutely Free
Data uscita: 20/03/2011
Pagine: 140, brossura
Lingua: Italiano
Euro: 12,00
Genere: Narrativa rosa

Che cos'è la vita? Una scalata verso la salvezza da se stessa, risponde Silvia, trentacinquenne più che carina, ragazza che non si sente né donna né bimba, scrittrice o forse scrittora, crisalide che magari, un giorno, sarà farfalla, ma con i suoi tempi e i suoi modi. Vi riuscirà? Non è detto, forse non è così importante il risultato finale, ma la ricerca di sé che Silvia conduce tra amiche e presunti uomini della vita, fra situazioni ai limiti del grottesco e lo scodinzolio del suo pelosissimo cane, riempie il libro di una fresca essenza vitale, questa sì irrinunciabile. Una Bridget Jones all'italiana? Solo in parte, anche se non mancano ossessioni personali, manie e stranezze della vita, e una buona dose di sarcasmo nell'osservarle. Più di Bridget, Silvia rappresenta le eterne ragazze di oggi, dà spessore ai loro pensieri, mette in piazza le ansie e i propositi. In fondo, si può restare crisalidi per tutta la vita, se non si ha la sicurezza di diventare una farfalla speciale.

Cristiana Pivari ha due figli, un compagno e un cane. Legge molti libri, altri li cataloga per lavoro e qualcuno tenta di scriverlo.



Esiste una felicità che non si può comparare con nient’altro ed è difficile da spiegare. Io comincio a scrivere alle otto e mezza, ma a mezzogiorno o all’una sono all’apice del climax. Questo momento non si può comparare con nient’altro al mondo. (Gabriel García Márquez)


Lo scrittore nel labirinto di ogni giorno
di Rodolfo Braceli

Editore: Perrone
Data uscita: 23/03/2011
Pagine: 96, rilegato
Lingua: Italiano
Euro: 9,00
Genere: Critica letteraria e teatrale

Sono le cinque in punto di un pomeriggio del 1996 e siamo di fronte a una casa dalle mura ocra di Cartagena de Indias. È la casa di Gabriel García Márquez, e Rodolfo Braceli, giornalista argentino, ha a disposizione due ore per intervistarlo, non un minuto di più. Perché a Márquez piace soprattutto farle le domande, come ricorda un lavamacchine che abita a un solo isolato di distanza, ma ciononostante ci permette, almeno per un po’, di sbirciare la sua giornata, i suoi pensieri.
E così scopriamo che il suo vero pasto è quello di mezzogiorno, e che ha paura degli aerei, sì, ma soprattutto degli aeroporti. Che ha quindici fratelli, o sedici, perché ce n’è uno che non è molto chiaro se lo sia veramente oppure no. Che è solito andare in libreria per comprare i suoi libri e il fumo è stato un particolare ostacolo alla sua scrittura. E che lascia sempre le finestre aperte e a casa entrano i rumori, entrano grida e voci e lui le prende, e infila tutto nella scrittura.
Eccezionale guida nel labirinto della creatività e della vita, Márquez ci invita a non temere anche la vertigine e il tormento dello scrivere – il contatto, attraverso le parole, con la realtà anche più bruciante. Perché è lì – come testimoniano un grande critico che ha conosciuto Gabo, Walter Mauro, e una scrittrice che lo ama da sempre, Romana Petri – tutta la bellezza e la forza di un’opera destinata a durare.

Rodolfo Braceli è nato a Luján de Cuyo, Mendoza, nel 1940. Dal 1970 vive e lavora a Buenos Aires. Poeta, saggista, narratore, drammaturgo, giornalista, è autore di più di venti libri, alcuni dei quali sono stati tradotti in inglese, francese, italiano e polacco. I suoi reportage sull’America Latina sono stati tradotti in nove lingue e pubblicati in ventitré stati. Per il cinema ha scritto e diretto Nicolino Intocable Locche. L’intervista a Gabriel García Márquez ha ricevuto nel 1996 il premio Pléyade. In Italia è uscita, per i nostri tipi, la biografia Mercedes Sosa. La Negra (2010).



Dall'autrice dei bestseller Finché non cala il buio, Morti viventi a Dallas, Il club dei morti e Morto per il mondo, la nuova avventura della saga di Sookie Stackhouse che ha ispirato la serie televisiva True blood, in onda su Fox Tv.


Morto stecchito
di Charlaine Harris
verrà recensito per voi da Roxy

Editore: Fazi
Data uscita: 01/04/2011
Pagine: 336, brossura
Lingua: Italiano
Euro: 12,00
Genere: Narrativa horror e gotica

I problemi per Sookie Stackhouse sembrano non finire mai. Le sue doti telepatiche non sono granché apprezzate e i soli amici che le restano sono vampiri, licantropi e creature magiche di ogni sorta. L'unico membro della sua famiglia non rimarrà umano così a lungo: l'amato fratello Jason infatti, dopo essere stato morso dal geloso mutaforme Felton Norris, si sta trasformando in una pantera mannara. L'ennesimo dramma in casa Stackhouse.
Sebbene Jason superi la trasformazione senza troppi problemi a dispetto di ogni previsione, altri guai sono in arrivo: un cacciatore ha preso di mira la popolazione mutante di Bon Temps mettendola seriamente a rischio. Sookie non può non agire. Grazie ai suoi poteri e al suo innegabile fiuto decide di scoprire chi sia questo serial killer e di porre fine agli omicidiŠ sempre che l'assassino non riesca a trovarla prima.

Charlaine Harris è nata in Mississippi. Da oltre vent'anni scrive opere di genere mystery e fantasy, è membro autorevole della Mystery Writers of America e della American Crime Writers League. Il ciclo di Sookie Stackhouse ha ottenuto un grande successo in America e ha vinto il prestigioso Premio Anthony per la narrativa mistery. Charlaine Harris vive in Arkansas con suo marito e tre figli.

Quale di questi titoli vi interessa maggiormente?

lunedì 28 marzo 2011

Speciale: Chanel non fa scarpette di cristallo

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/2011/03/speciale-chanel-non-fa-scarpette-di.html"/><img src="http://i53.tinypic.com/mviuk5.jpg"/></a>

In occasione del 206° anniversario della nascita dello scrittore danese Hans Christian Andersen, nato il 2 aprile del 1805, Tiffany's dedica uno speciale al meraviglioso libro Chanel non fa scarpette di cristallo di Barbara Fiorio...
La decisione di aprire lo speciale pochi giorni prima di questo anniversario non è casuale e chissà se capirete perché! Ma adesso vi lascio alla scoperta di questo libro e dei suoi personaggi...

€ 14,90
Editore: Castelvecchi
Data di uscita: 26/01/2011
Pagine: 256, brossura
Lingua: Italiano
Genere: Narrativa rosa

Cosa succederebbe se, anziché limitarsi a trasformare in storie la propria fantasia, gli autori delle fiabe più famose avessero stretto un patto con il diavolo condannando le proprie creature a uscire dalle pagine dei libri per affrontare i vizi e le virtù della quotidianità?
Donne favolose si troverebbero a vivere in un mondo che non è decisamente un regno fatato né un posto per principesse, dove la realtà è fatta di lavori noiosi, problemi da risolvere e uomini davvero molto diversi dai principi azzurri.
Una vita complicata, senza considerare che i termini del famoso patto stipulato alle loro spalle prevede una clausola fondamentale: la ragazza che nel corso della sua esistenza normale dovesse incontrare il vero amore perderebbe, insieme all’immortalità, anche il ricordo del tempo che fu, lasciando scivolare nell’oblio le antiche fiabe raccontate a tutte le bambine del mondo.
Così, mentre alle porte del cuore di Beatrice, Maddalena e Penelope già bussano i rispettivi cavalieri, il divertente e appassionante romanzo di Barbara Fiorio propone alle sue protagoniste l’eterno conflitto tra amore romantico e vita reale: chi vincerà?


Barbara Fiorio vive a Genova, dove è nata il 1° novembre 1968. Formazione classica, studi universitari alternativi, un master in Marketing Communication, ha lavorato oltre un decennio nella promozione teatrale prima di fare moltissime altre cose, tipo la portavoce del presidente della Provincia di Genova, la problem solving a budget zero, la testimone di nozze o la scrittrice.
Ha due gatti, fa un ottimo salame dolce e brucia spesso i fagiolini perché se ne dimentica, è ghiotta di cioccolato, non beve caffè, ha una passione per Gaber, gli orsetti di gomma e la tinta unita, lancia fulmini e secondo alcuni legge nel pensiero, cosa che non conferma e che comunque, spesso, la annoia. Ha imparato suo malgrado che non tutti i rospi sono principi travestiti, ma resta convinta che comportarsi da principessa sia imprescindibile per una vita da favola (una teoria alla quale lavora da anni senza risultati degni di nota).
Chanel non fa scarpette di cristallo è il suo primo romanzo, C’era una svolta è il suo primo libro (e La principessa e il più bello è una delle sue prime favole, scritta a 9 anni). www.barbarafiorio.com è il suo sito ufficiale.

Da bambine sognavamo il principe azzurro e ampi abiti di broccato francese. Sognavamo di essere delle bellissime principesse il cui destino prevedeva un finale romantico e le parole "e vissero felici e contenti".
Adesso che siamo diventate grandi i nostri sogni sono cambiati, ma il finale che desideriamo è sempre lo stesso!
Beatrice, Maddalena e Penelope sono tre donne bellissime, così belle da catturare l'ammirazione di chiunque. C'è da chiedersi: come mai tre donne del genere sono ancora irrimediabilmente sole?

Beatrice, che vive in un grande appartamento con l'unica compagnia del gatto Zorro e le sporadiche visite della donna delle pulizie, è una scrittrice affermata di fiabe per bambini e una voce da far sprofondare nel silenzio un locale intero ogni volta che canta.

Maddalena è una perfetta donna in carriera affetta da cinismo cronico e proprietaria di un'azienda di servizi ai privati, specializzata nella sostituzione in toto delle perfette donne di casa. Bella e sicura di sé, Maddalena ha una relazione con un giornalista impegnato costantemente in servizi all'estero e la fastidiosa abitudine di impigliarsi con i tacchi nei tombini della città.

Penelope, stravagante illustratrice alle prese con una disastrosa relazione con un uomo che vive lontano e con cui sembra avere poche speranze, vive in una favolosa villa storica e ha il terrore degli aghi. Nonostante la catastrofica fine della sua relazione, non smette di credere nel lieto fine e si aggiudica l'etichetta di sognatrice del trio.

Con queste premesse non ho dipinto alla perfezione il ritratto della principessa moderna? Nel libro di Barbara Fiorio la principesse non sanno più cosa significa cercare il lieto fine?
Chi sta pedinando le tre donne e minaccia di scrivere un libro in cui le loro vere identità vengono svelate?
Il destino, che siede al tavolo a fianco e beve rum barricato, ha in serbo un bel po' di sorprese per loro...
Il sarcasmo e il talento di Barbara Fiorio sono capaci di catturare il lettore fin dai primi capitoli. Non è improbabile immedesimarsi in queste donne dall'eleganza e l'ironia contemporanea e dalla battuta pronta.

Che vi sentiate Beatrice, Maddalena o Penelope poco importa: credete comunque in un lieto fine. Ed è proprio quello che uno si aspetta da questo libro. Ma Barbara ci regala di più: i suoi personaggi prendono vita, le situazioni diventano reali e il finale è assolutamente da favola.
Lo stile è leggero e disinvolto, la storia vi appassionerà al punto che non riuscirete più a smettere di leggere.

Perché le favole non sono mai state così belle come nel libro di Barbara Fiorio! Consigliato alle principesse di ogni età.

Durata della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: un bicchiere di Morellino di Scansano
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Voto: 9 e mezzo


Avete mai parlato con delle vere principesse delle fiabe? Beh io sì e ve lo posso dimostrare...

Buongiorno ragazze e benvenute da Tiffany’s.

Buongiorno a te, Annalisa! E grazie per averci invitate. Quando Barbara ce l’ha detto pensavamo scherzasse, è la prima volta che qualcuno chiede di intervistarci. Lei era molto divertita, noi siamo agitatissime.

Cominciamo con una domanda che riguarda tutte e tre: cosa lega in modo così profondo tre donne come voi?

Beatrice: Tante cose. L’amicizia, un destino comune, secoli di vita insieme. Ma in queste svariate epoche abbiamo avuto modo di conoscere tante altre donne e non abbiamo trovato una grande differenza tra quelle “reali” e quelle “fantastiche”. Le amiche si scelgono a istinto, a pelle, a naso e scatta una sorta di sorellanza che non necessita di nascere dalla penna di alcun favolista per essere profonda.

La realtà è così distante dal mondo delle favole?

Beatrice: Secondo noi è più complicata. In fondo nelle favole è facile distinguere il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, i buoni e i cattivi. E si può sempre contare su elementi o personaggi magici. C’è una struttura precisa e solitamente si tende al lieto fine dopo il quale non si parla mai di calzini sporchi e serate noiose col principe azzurro che russa sul divano.
Maddalena: La realtà invece è infinitamente sfaccettata, non è scritta da un solo autore ma da ogni singola persona, tutto avviene con la logica di una barca abbandonata in mezzo al mare dove a volte sembra che al timone compaia un’entità spietata o completamente rintronata. Inquietante, non so come facciate.
Penelope: Ma in fondo è anche bella per questo, no?

Qual è il segreto per essere sempre delle principesse, anche in un mondo come questo?

Penelope: Essere intrinsecamente aristocratiche. Puoi anche essere nata nella più umile delle famiglie, non importa, il tuo castello è la tua vita. Essere sempre delle principesse significa avere un animo nobile, una dignità incorruttibile, conoscere il proprio valore e non accettare di essere trattate in modo meno degno di come si dovrebbe trattare una principessa. Non prescindere dall’eleganza nei modi, dall’educazione, dal rispetto. Dove queste cose mancano, l’unica è sorridere e andare oltre.

Chi è la più ottimista delle tre, chi la più cinica e chi la più romantica?

Beatrice: In realtà tutte e tre siamo ottimiste, ciniche e romantiche.
Penelope: Io cinica non lo sono.
Beatrice: D’accordo, sorprendentemente, visti i secoli di vita in questo mondo, a Penelope manca un sano pizzico di cinismo.
Maddalena: La compenso io. Ne ho per tutte e due.
Penelope: In effetti secondo me la più cinica è Maddalena, ma non pensiate che sia poco romantica o poco ottimista, è solo che lo nasconde meglio.
Maddalena: Sono la più vecchia, è naturale che abbia una corazza di cinismo, ne ho viste parecchie.
Beatrice: Vero, senza contare che sei anche l’unica che ha un’esperienza di donna lavoratrice fin da bambina. Ma sappiamo tutti quanto sognavi l’amore anche mentre spazzavi la cenere davanti al camino.
Maddalena: Mai negato. Essere trattata da stracciona mi ha incoraggiata a diventare selettiva.
Beatrice: In sostanza a me resta l’ottimismo?
Maddalena: Ottimista tu? Ahahahahah
Penelope: Beatrice è molto romantica ma diffidente. Forse quella più ottimista sono io.

Continuiamo con una domanda per Beatrice: il tuo lavoro di scrittrice è collegato in qualche modo al tuo desiderio di cambiare i finali delle fiabe?

Beatrice: Non ci avevo mai pensato ma, accidenti, sai che potrebbe essere vero? Cambiare i finali o inventare fiabe che vadano come desidero io…Suona bene. In fondo scrivere è un modo di rifugiarsi in un mondo inventato, più protetto, sotto il nostro diretto controllo. E le fiabe alimentano i sogni e i desideri, cosa può esserci di più magico?

Penelope perché Cent’anni di solitudine? Voglio che tu sappia che è anche il mio libro preferito…

Penelope: Oh, guarda, se devo essere sincera è un’idea di Barbara. La divertiva molto. Non è nemmeno il suo libro preferito ma sai com’è, il titolo permetteva un gioco di parole a cui non ha saputo resistere. Detta tra noi ha una vera e propria mania per le cose simboliche, le sparge a profusione, a volte non si riesce a starle dietro.

Maddalena la tua società alleggerisce le donne del peso delle pulizie domestiche, del preparare una cena per gli ospiti, del badare ai propri cani… il tuo è un po’ un riscatto sociale vista la tua storia?

Maddalena: Sai come si diceva un tempo, “Impara l’arte e mettila da parte”. Visto che ho mio malgrado imparato a fare quei lavori, ho fatto in modo di trarne vantaggio. Mi piace la mia autonomia e non rinuncerei mai alla mia indipendenza economica. E poi Barbara ci teneva a darmi questa soddisfazione di riscatto, in effetti. Sapeva di poter contare sul mio spirito pragmatico e imprenditoriale, non ha nemmeno dovuto convincermi.

Parlatemi di Rossana: se Maddalena è quella sicura di sé, Beatrice è la creativa e Penelope la romantica, che ruolo aveva lei nel vostro gruppo?

Beatrice: Ecco chi era quella ottimista! Con Rossana ci siamo sempre fatte delle matte risate, lei era una via di mezzo tra la totale incoscienza e la più candida spregiudicatezza. Eh, le serate al 42 non sono state più le stesse senza di lei…

Zorro è senza dubbio un protagonista assoluto di questa storia, da quanto tempo vive con te Beatrice e come mai questa scelta?

Beatrice: Quale scelta? Devi chiederlo a lui, sono i gatti che ci scelgono. Quel diabolico felino mi riempie di peli e impronte la vita da tempo immemore, non credo nemmeno che ci sia stato un inizio. È sempre stato lì. Sornione, incuriosito, annoiato e affamato. Soprattutto affamato.

Il destino beve rum barricato a due passi da voi, non avete mai pensato di sfidarlo?

Maddalena: La nostra con lui è stata una sfida continua e costante, ma non dimenticare che abbiamo un patto. E sappiamo anche che non ci si deve mai mettere troppo contro il Destino, soprattutto se beve rum barricato. Mi scoccia ammetterlo ma alla fine, maledizione, ha sempre ragione lui, che sia sobrio o no.

Vorrei che ognuna di voi definisse con un aggettivo le altre due:

Le tre ragazze si osservano in silenzio, interdette. Non è semplice riassumere in un aggettivo chi conosci da varie vite. Questi sono i momenti in cui avere un’autrice serve.
Un’autrice che al momento dondola comoda a qualche metro di distanza, sorseggiando placidamente del chinotto, piluccando orsetti di gomma e guardandole divertita senza dare alcun cenno di voler correre in loro aiuto.
Maddalena prende la parola con piglio deciso "Dico sempre a Penelope che è un cuor di primula, non è un aggettivo ma rende l’idea. Mentre Beatrice è un groviglio di paure".
A Beatrice sfugge uno sospiro divertito "Un groviglio motivato. Maddalena invece è una tipa tosta dal romanticismo sottile, mentre Penelope è decisamente e fatalmente una sognatrice".
Penelope sorride con quell’amore profondo che si riserva alle persone nelle cui mani si metterebbe la propria vita "Soprattutto sono entrambe due donne fantastiche e due amiche insostituibili".

Vi prego, rendetemi partecipe di qualche pettegolezzo sulle altre principesse nelle vostre condizioni… sono curiosissima!

Maddalena: Niente rivelazioni. Siamo tutti sotto copertura.
Beatrice: Certo che almeno di Raperonzolo si potrebbe dire qualcosa…
Penelope: Ha sempre voluto fare la shampista.
Maddalena: Ragazze, non possiamo dire niente!

Che consiglio dareste a una ragazza che, come tutte, sta cercando il lieto fine?

Maddalena: Di smettere di cercarlo. La troverà lui.
Beatrice: E di fidarsi dell’istinto, degli indizi e del destino che non va mai forzato.
Penelope: Senza mai smettere di sentirsi una principessa che come tale va trattata.

Per finire, le principesse di oggi amano mangiare, bere in compagnia e ballare nei locali più cool della città. I tempi cambiano e ci si deve adattare, ma cosa non è cambiato (e non cambierà mai) in voi?

Maddalena: Siccome so già che la risposta sarà stucchevole, la lascio alle altre due.
Beatrice: Non priverei mai Penelope di questa gioia, io rischio di rovinare tutto con un tono ironico.
Penelope: Le mie amiche fanno le dure ma sanno benissimo che ciò che non è cambiato e non cambierà mai è il desiderio di amare ed essere amate.
Maddalena: Visto? Lo sapevo.
Beatrice: Non poteva che rispondere lei.

Per me è stato un vero piacere e non nascondo l’emozione nell’avervi incontrate…

È stato un piacere anche per noi!

Non sapete cosa ha significato per me quest'intervista, devo ringraziare infinitamente Barbara per avermi permesso di parlare con loro!
Voglio ringraziarla davvero tantissimo per la disponibilità e l'ironia che ha dimostrato e per aver scritto un libro che mi ha regalato tanti sorrisi e qualche lacrimuccia!

Se volete leggere questo libro: diventate follower del blog e lasciate un commento a questo post ricordandovi di scrivere la vostra mail.

E vissero felici e contenti...
Annie

sabato 26 marzo 2011

Stanno arrivando

Svegliatevi presto, indossate i Ray-Ban, prendete una brioche e un caffè, sfilate per la Quinta Strada e concedetevi una pausa in stile Holly Golightly. Oppure state sedute dove siete e leggete qui... vi sentirete comunque da Tiffany & Co!
Sono qui per annunciarvi i prossimi speciali che troverete qui da noi...

Cominciamo con lo speciale che aprirà la prossima settimana, dedicato al meraviglioso libro Chanel non fa scarpette di cristallo di Barbara Fiorio, dove avrete la possibilità di conoscere tre autentiche principesse...

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Se stregoneria, intrighi di corte e antiche leggende sono il vostro pane quotidiano, non perdetevi lo speciale dedicato al libro I pilastri di Camelot di Phil Rickman, dove Holly vi stregherà con una recensione magica...

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i54.tinypic.com/65tsf5.jpg"/></a>

Lasciatevi incantare dalle Sirene di Tricia Rayburn, il primo libro di una saga che è già nel mio cuore. Un thriller mozzafiato con un pizzico di fantasy dove una sorpresa e un'intervista vi aspettano...

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i54.tinypic.com/2rop40g.jpg"/></a>

Le sorprese sono davvero tante da Tiffany's e per il libro Le cattive ragazze non muoiono mai di Katie Alender vi aspetta un'intervista all'autrice...

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i55.tinypic.com/jug7tg.jpg"/></a>

Non manca molto, invece, al già annunciato speciale dedicato ai giganteschi robot del libro Il mondo di Zeta di Shingo Tamai! Anche qui avrete la possibilità di leggere una bella intervista...

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i56.tinypic.com/15ewnmd.jpg"/></a>

Ancora non è finita! La sedicesima luna e La diciassettesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl vi aspettano in un unico speciale dedicato ad entrambi i libri!

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i51.tinypic.com/2mn0g2r.jpg"/></a>

E infine Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakely-Cartwright vi aspetta con un'intervista ESCLUSIVA...

<a href="http://readingattiffanys.blogspot.com/"/><img src="http://i51.tinypic.com/15ydoc3.jpg"/></a>

Credo che sia tutto, pensate che vi possa bastare (per ora)?

venerdì 25 marzo 2011

Intervista spoiler a Virginia de Winter


Ci siamo! Dopo mesi di attesa il gran giorno è arrivato... la bollente intervista spoiler di Queen V, ovvero Virginia de Winter, autrice di Black Friars è online! Volete sapere tutto, ma proprio tutto? Leggete un po' qua...

Mirya aveva chiesto...
Sino a che punto si sono spinti in passato e in quella famosa cella Axel ed Eloise?
Fino a punto di interrompersi comunque prima di arrivare fino in fondo. Penso che Axel voglia riconquistare la fiducia completa di Eloise. Non si accontenterebbe di nulla di meno. Lei nemmeno. Spiacente, Profia, per il momento devi mettere un freno ai tuoi porno-pensieri.

Hai spiegato nel forum le propensioni di Cain; sono un omaggio allo slash che tanto popola il sito da cui hai iniziato?
Lo slash mi piace moltissimo, ma per la verità Cain i suoi gusti se li è scelti da solo. Non ho indagato a fondo: so che è innamorato di Adrian che, da quando è rinato come vampiro, è tutto il suo mondo. E poi, be’, l’avete visto Adrian, no? Francamente non so dargli torto.

Quanto spazio darai agli altri meravigliosi personaggi (leggi: Gil) nei prossimi volumi?
Parecchio. Sarà un libro molto incentrato sulle vicende dei ragazzi delle Cinque Lune anche prima che diventino tali, quindi Gil avrà tutto lo spazio che l’avido cuoricino romantico delle profie domanda.

Quanto indietro e quanto avanti nel tempo andremo rispettivamente nei due libri che seguono?
Questo che sto scrivendo adesso, cioè il prequel, L’Ordine della Chiave (verga, sì, profia, verga…) per intenderci, inizia cinque anni prima dell’Ordine della Spada e si conclude quattro anni prima. È più breve, ma copre un arco temporale maggiore. Per il sequel non ho deciso del tutto, penso comunque subito dopo OdS.

Sai darci, compatibilmente con la tua esigenza di tingerti di rosa i capelli, un approssimativo post quem per la pubblicazione?
La mia esigenza di tingermi di rosa i capelli non è qualcosa da sottovalutare, come tutte le vocazioni richiede tempo, fatica e dedizione: la scelta della sfumatura, decidere se devono essere naturali o extensions… al momento ho una trattativa per venticinque extension rosa, ma devo vedere come va in porto. Se riesco a concludere felicemente l’operazione capelli rosa, il nuovo libro dovrebbe uscire dopo la fine di giugno, approssimativamente entro la prima o la seconda settimana di luglio. Sempre se non ci sono disastri dal punto di vista tricologico e non.

Capiremo maggiormente la storia del mondo che hai creato, degli esseri che hai inventato, compresa la spartizione del potere umano che è stata fatta in precedenza?
Se a differenza del solito riesco a spiegarmi decentemente immagino di sì! Del mondo che ho creato immagino si capirà di più, gli esseri sono più o meno quelli (non dei pozzi di scienza, a parte Stephen Eldrige, si è visto). La spartizione del potere umano sarebbe la forma di governo? Uhm, se me la ricordo giuro che la metto!

Come ti è venuto in mente il disgusto per le farfalle (lo chiedo perché io lo provo e mi sono riconosciuta moltissimo in quello)?
Non ho un grande amore per gli insetti, anche se il frinire delle cicale sotto il solleone è il suono più bello a cui riesco a pensare insieme ai grilli di notte. Certo è che questo poetico amore si trasforma in subitaneo attacco di panico con mulinare di braccia e sventolare di ciabatte se solo una delle suddette creature compare nel raggio di cinque metri dal cancello di casa… In breve, le farfalle saranno molto belle, ma sempre insetti sono. Erin Shezare sarà un demone sui generis ma è pur sempre un demone, questo è il significato. Magari, profia, ti sei riconosciuta perché sei un demone pure tu.

Malgrado sia un universo fittizio, l'ambientazione è quella medievale quasi consueta - beh, eccezion fatta per vampiri e demoni -, e in molti particolari ho riletto la storia di quei 'secoli bui'; c'è anche una riflessione storica sul conflitto tra Stato e Chiesa e soprattutto tra Chiesa ed Università, o sono io che leggo sottotesti ovunque?
No, ci hai visto giusto. La storia della nascita delle Università o, meglio degli Studia Generalia, è intimamente legata alla cultura religiosa e al sistema di formazione ecclesiastico e, in un secondo momento, dall’affrancamento della cultura dalla dimensione religiosa. Faccio un discorso generale perché non basterebbero dieci tesi di laurea solo per inquadrare l’argomento e in questo momento c’è sicuramente chi inorridisce vedendola riassunta così barbaramente. Ma la situazione possiamo vederla anche al giorno d’oggi, mutata ma non per questo risolta: l’istruzione (o la sua mancanza) è influenza sulle menti, impartirla conferisce un potere molto grande.

Anonimo (detta anche Emily Granville) aveva chiesto...
Farai parlare un po' di più quel pover'uomo di Anthony Ross Granville?
Certo, mio piccolo Talismano, lo farò parlare di più, combattere di più, trascorrere più tempo con la sua bionda cuginetta Emily.

Lo accaserai, poveretto, che manca solo lui o quasi? Non dico nel prequel, ma almeno nel sequel.
Le intenzioni sono queste. Del resto è una perla d’uomo: è amico da anni dei Vandemberg e ancora non li ha ammazzati tutti…

Cris aveva chiesto...
Rivedremo il giovane monaco Artem?
Probabilmente nel sequel dell’Ordine della Spada, quindi nel libro che verrà dopo questo. Sono contenta che ti sia rimasto impresso nonostante abbia solo una piccola parte, quel personaggio mi piace molto.


Perchè han tirato su lo Studium così vicino al Presidio? Non sono il massimo della cordialità e del buon vicinato quegli esseri... C'è un motivo particolare che verrà spiegato poi? Oppure è un caso?
Effettivamente all’assemblea di condominio insieme non ce li vedo proprio ora che mi ci fai pesare… La Vecchia Capitale è una miniatura di tutto il continente, lo è diventata essendo stata per secoli il cuore delle Nazioni. Tutto è racchiuso nei suoi confini: i borghi che rappresentano le Nazioni, la Città Vecchia che ne rappresenta la parte più antica, la Cittadella che, come dice il nome stesso, è la sua roccaforte, il Presidio e anche lo Studium che tanta parte ha avuto nella storia e nella formazione di questo mondo.

Ultima cosa ma è vero quel che dice la prof di Cain?
La Prof dice parecchie cose, alcune delle quali sono decisamente da depennare dai verbali di questo mondo. L’ultima volta le ho sentito dire che Cain è davvero molto bello: confermo. Aggiungo qui che è davvero innamorato di suo cugino Adrian e che spero in un lieto fine per loro.

Anonimo aveva chiesto:
Mi renderai Julian Lord felicemente fidanzato o posso sperare di trovarlo in giro per strada?
Julian mi pare tipo da non far torto al genere femminile dedicandosi a una sola ragazza, come una mia vecchia conoscenza. Al momento non lo vedo interessato a mettere su famiglia, quindi la caccia è aperta: in bocca al lupo, fanciulla!

Sapremo tutta la storia che c'è dietro alle cinque lune o la capiremo nel corso dei prossimi due libri?
Una parte immagino si capirà nel libro che sto scrivendo adesso. Quella confraternita però ha un potenziale che mi riservo, nel caso, di sfruttare anche più avanti. Insomma, cinque studenti perditempo mascherati a fare gli eroi improbabili, non riesco veramente a smettere di ridere quando si tratta di loro.

A me è venuto tanto il sospetto che ci siano di mezzo complotti politici e non solo... sono io bacata, o ci ho azzeccato?
*Virginia fischietta guardando per aria con espressione colpevole*

Farai risvegliare la vergine dormiente anche solo per una comparsata, prima che si rimetta a dormire?
Guarda, considerando il rapporto che ho io col sonno non so se mi accollerei mai il rischio di svegliare una dea. Sia mai che scelga il momento sbagliato: quella mi mette fuoco. E se ricordo certe dolci sveglie a opera della mia amata mammina non mi sentirei nemmeno di biasimarla.

Tempo fa in televisione hanno parlato di una cittadina italiana dove persone di cui si ignora l'identità si vestono da frati e si "flagellano" per espiare i propri peccati. A questo proposito avrei una domanda per Virginia: nella processione della sera di Ognissanti ha per caso preso sputo da questa -non so come definirla - rievocazione?
Gran parte dei riti e dei luoghi che compaiono in questo libro, come sarà anche nel prossimo, prendono spunto da tradizioni che hanno radici profondissime. Le congregazioni di flagellanti, se non erro, iniziano intorno al primo secolo dopo l’anno 1000. In tempi odierni la tradizione, almeno che io sappia, sopravvive in alcuni luoghi del sud, in Campania e in Calabria, credo anche in Puglia, non sempre è in occasione di Ognissanti: a volte avviene in concomitanza con alcune feste religiose patronali, più spesso durante la Settimana Santa.

Vorrei chiedere a Virginia che indirizzo di studi ha frequentato.
Orgogliosa fanciulla del Liceo Classico che ha sempre un posto d’onore nel mio cuore e che ricomincerei anche domani mattina… e chi sa quanto amo alzarmi tardi capirà che dichiarazione d’amore è questa.


Irene aveva chiesto...
Ti pongo solo una domanda: quando è prevista l'uscita del prequel di BF?
Dopo la fine di giugno, intorno alla prima o alla seconda settimana di luglio, sempre se tutto va bene e non ci sono cambi di programma.

Annie chiede...
Il titolo ci fa intendere che nel prossimo romanzo parlerai ancora di Axel, ma che mi dici di Bryce? Ci svelerai qualche dettaglio in più?
Sicuramente! Bryce è la luce dei miei occhi, sicuramente quello che ha un minimo di sale in zucca in più rispetto alla gente che ha intorno. Mi piace parlare di lui e lo faccio in abbondanza.

Sempre su Bryce, che io amo, avrà mai occasione di trovare una compagna altrettanto vanitosa e ipocondriaca? Nel caso ci sarei io :P
Ho discusso spesso di questa cosa, anche con lui: mi ha detto chiaro e tondo che, a meno che io non abbia piacere a vederlo diventare claustrofobico oltre che ipocondriaco, non gradisce nel modo più assoluto che io gli metta catene alle caviglie. Penso sia una metafora per anelli al dito… C’è poco da fare, al momento, secondo lui le donne e le relazioni sono seccature senza fine.

Si spera ovviamente che ci parlerai ancora di Belladore. Ci spiegherai tutto vero?
Tutto tutto ma proprio tutto meglio di no, però sicuramente lei ha una sua parte molto consistente in questo libro.

Io amo alla follia il mistero che circonda le creature del Presidio. Ci sono nuove creature di cui non hai ancora parlato?
Le creature del Presidio sono in generale creature di allineamento malvagio e natura demoniaca, naturalmente, come accade per gli esseri umani, ogni razza e ogni singolo individuo ha delle sue peculiarità. Sicuramente in questo libro ne esploreremo alcune.

Adrian Blackmore: cosa nasconde? Quando parlerai ancora di lui?
Adrian Blackmore nasconde un gran fisico sotto quei vestiti da sera. Scherzo. No, per la verità sono serissima, ma non credo che la domanda si riferisca a questo. Adrian ricomparirà in pianta stabile nel sequel di OdS. E’ un bel tipo, non me lo lascio scappare.

Che differenze ci saranno tra i due romanzi?
Le differenze riguardano soprattutto il fatto che, trattandosi di una storia di impronta diversa, andava narrata in modo diverso. Questo ha un taglio più avventuroso e più dinamico, molto divertente da scrivere.

Cosa hai migliorato nel nuovo romanzo? L'uscita del primo ti ha aiutata a lavorare in modo differente sul secondo? Io, francamente, spero che tu mantenga il tuo stile perché lo amo.
Certo che l’uscita del primo libro mi ha aiutata a vedere quali erano i fattori su cui lavorare. Ho fatto tesoro dei complimenti come delle critiche e, filtrando tutto, ho cercato di individuare quali fossero i punti deboli da migliorare e quanto invece andasse conservato. Lo stile rimane il mio: scrivo una storia nel modo che mi diverte e procura più soddisfazione, altrimenti sarebbe inutile farlo. Vero è che su certe cose bisognava assolutamente intervenire, quindi in prima istanza ho cercato di asciugare la prosa e di evitare che le descrizioni di luoghi e stati d’animo interrompessero l’azione al punto da rendere troppo faticoso seguire il corso degli eventi. Infatti ho notato che molte persone hanno avuto difficoltà a gestire il diluvio di informazioni che davo, così ho provato ad alleggerirle. Sono abbastanza soddisfatta del risultato di questo tentativo, ma tutto è migliorabile, soprattutto il mio lavoro.

Ci aspettiamo grandi cose da te e ricordati che L'Ordine della Chiave sarà il mio regalo di nozze!
Che ne pensate? Io non credo di poter resistere fino a luglio... e voi?
Un grazie di cuore come sempre a Virginia, che da Tiffany's è sempre la benvenuta e che speriamo incontrare al più presto in occasione dell'uscita del nuovo capitolo della saga.
Buona notte fanciulle... dormite bene e sognate eroi mascherati!

mercoledì 23 marzo 2011

Prossimamente

Sentite questo profumo, è arrivata la primavera da Tiffany's. Il proverbio «Aprile, dolce dormire» non fa proprio per noi. Perché? Ci sono cinque libri che vi terranno piacevolmente svegli...



Il profumo dell’oscurità
di Emma Holly

€ 5,00
Editore: Leggereditore
Pagine: 350
Lingua: Italiano
Generi: fantasy, romance

“Emma Holly farà impazzire i fan di Laurell K. Hamilton e di Charlaine Harris,
ma anche le lettrici di romanzi rosa classici.”
Publishers Weekly

“Un romanzo eccezionale che non può mancare sugli scaffali degli amanti del genere.”
Booklist

“Non potrete fare a meno di divorarlo!”
Romantic Times

Una Londra avvolta nella nebbia di segreti oscuri, un uomo che deve proteggerli a qualsiasi costo. Perché in gioco c’è il destino della sua stirpe, e le forze che lo insidiano non si placheranno fino ad annientarlo. Edmund Fitz Clare è un upyr – un vampiro mutaforma – ossessionato dal desiderio di redimersi dal proprio passato. I suoi segreti sono tali che non può permettersi di rivelarli a nessuno. E quando Estelle Berenger – la giovane donna dalla quale è attratto – lo condurrà per i sentieri di un amore sensuale e irresistibile, dovrà fare di tutto per non turbare la serenità della sua famiglia umana, ignara della sua vera natura. Estelle intuisce il pericolo che si cela dietro l’affascinante Edmund, ma nulla le impedirà di perdersi con lui in un’avventura che la porterà a svelare la chiave dei suoi segreti, a conoscere dei poteri che nessun’altra donna umana potrebbe possedere. Fra sensualità, azione e suspense da capogiro, Emma Holly ci trasporta in una dimensione sovrannaturale inedita, per una serie che ha conquistato centinaia di migliaia di lettori negli Stati Uniti.

Emma Holly è nata nel New Jersey ed è cresciuta a Baltimora. Da bambina aveva due sogni: diventare una scrittrice e fidanzarsi con Batman. Dopo dieci anni di duro lavoro, è riuscita a realizzarne uno, pubblicando il primo di una lunga serie di romanzi. Apprezzata per la sua capacità di ricreare delle scene erotiche eccellenti, senza mai perdere di vista la profondità dei rapporti umani e la complessità dell’intreccio, Emma Holly si è imposta sulla scena internazionale con grande forza. Ha al suo attivo oltre venti romanzi ed è stata finalista al prestigioso RITA Award.



Oksa Pollock
e il mondo invisibile
di Anne Plichota e Cendrine Wolf

€ 15,90
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 512
Lingua: Italiano
Generi: fantasy, ragazzi

2007: Oksa Pollock e il mondo invisibile viene autopubblicato dalle autrici e conquista i lettori, sul web nascono moltissime community spontanee.
2009: i fan, ansiosi di leggere il seguito, danno la sveglia agli editori francesi. Xo Editions compra i diritti di tutti e 5 i volumi della serie.
Marzo 2010: il romanzo viene pubblicato da Xo Editions, conquistando subito i vertici delle classifiche francesi.
Maggio 2010: i diritti cinematografici sono ceduti alla SND, società della Summit Entertainment, la stessa casa di produzione di Twilight.
Febbraio 2011: sono 21 i paesi che hanno comprato i diritti del romanzo.
Aprile 2011: Oksa Pollock, la risposta femminile a Harry Potter, arriva in Italia grazie alla Sperling & Kupfer.

Per tredici anni, Oksa Pollock ha pensato di essere una ragazzina come le altre. Ma si sbagliava. Era molto di più. Basta che Oksa perda per un attimo la pazienza e intorno a lei si verifica- no fenomeni inspiegabili. È ciò che accade dopo il suo primo giorno al St. Proximus College di Londra, la città in cui si è appena trasferita: Oksa è furiosa per le angherie del professor McGraw ed ecco che all’improvvi- so nella sua camera una bambola prende fuoco e uno scatolone esplode senza ragione! Spaventata da questi strani poteri, la ragazzina decide di non parlarne con nessuno. Ma quando, quella stessa sera, sulla sua pan- cia compare una misteriosa macchia a forma di stella, Oksa corre a con- fidarsi con l’adorata nonna Dragomira e scopre un incredibile segreto che riguarda le origini della sua famiglia: i Pollock provengono dall’invi- sibile mondo di Edefia, di cui Oksa è la legittima erede al trono. Sarà compito della nonna insegnarle a controllare i suoi poteri, affinché si realizzi ciò che tutti loro hanno tanto atteso: il ritorno di Edefia agli an- tichi splendori. Comincia così per Oksa un’avventura straordinaria: con l’aiuto di Gus, il suo migliore amico, dovrà lottare per compiere il suo magico destino in un mondo fantastico e pieno di insidie.

Anne Plichota, 42 anni, è nata a Digione e ha vissuto in diverse città della Francia, da Lione a Bordeaux. Dopo avere studiato lingua e cultura cinese, si è trasferita prima in Corea, poi ha trovato lavoro in Cina. Adora leggere, fra gli altri i romanzi gotici, e ascoltare le persone. Attualmente gestisce una libreria a Strasburgo, dove vive assieme alla figlia di undici anni.
Cendrine Wolf, 41 anni, è nata a Colmar, ha lavorato a lungo in campo socio-culturale, nei cosiddetti “quartieri a rischio”. Dinamica, spontanea e determinata, ama i romanzi fantasy, la velocità di ogni forma e tipo e adora disegnare. Attualmente vive a Strasburgo.



Il Codice Atlantide
di Charles Brokaw

€ 18,60
Editore: Editrice Nord
Pagine: 432
Lingua: Italiano
Generi: thriller

Uno strumento musicale è la chiave per aprire le porte dell’Eden...

EGITTO - Il professor Thomas Lourds, linguista di fama mondiale, si reca ad Alessandria per girare un documentario della BBC sul recente ritrovamento di alcuni reperti archeologici. Uno di questi colpisce subito la sua attenzione: una campana che presenta delle iscrizioni non riconducibili a nessuna lingua conosciuta. Mentre Lourds è intento a studiare l’oggetto, però, un gruppo di uomini armati irrompe negli studi televisivi e ruba il manufatto…
RUSSIA – Julija Hapaeva è consapevole di aver fatto una scoperta straordinaria: un cembalo preistorico decorato con iscrizioni indecifrabili. Ma, poco dopo aver mandato un messaggio al collega Thomas Lourds, l’archeologa viene uccisa e il suo ufficio messo a soqquadro. Sconvolto dall’aggressione subita e dalla notizia della morte di Julija, Lourds decide di partire per la Russia, convinto che i due furti siano collegati. Ma non può sapere che la verità è un mistero risalente alla creazione raccontata nella Genesi…
CITTÀ DEL VATICANO – Il cardinale Stefano Murani è ossessionato dalla decadenza della Chiesa contemporanea. Anni di studi, però, lo hanno portato a credere che cinque strumenti musicali sono la chiave per svelare un segreto antichissimo e di enorme potere. E, quando una spedizione archeologica finanziata dal Vaticano porta alla luce una città sommersa nei pressi di Cadice, in Spagna, Murani è sicuro che quello sia il luogo dov’è nascosto il più grande dono che Dio ha fatto agli uomini…

Charles Brokaw è lo pseudonimo dietro il quale si cela un rinomato studioso e professore universitario del Midwest. È stata la sua passione per la Storia e l’Archeologia a fornire lo spunto iniziale per la stesura del Codice Atlantide, il suo primo romanzo.



Il diario segreto di Lucrezia Borgia
Le confessioni di una delle donne più crudeli della storia
di Joachim Bouflet

€ 6,90
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Lingua: Italiano
Generi: narrativa di ambientazione storica

«L’opera restituisce a questa figura storica una dimensione psicologica molto forte a cui i lettori non potrannorestare insensibili.»
Le Journal Toulousain

«Si scopre una donna luminosa e tormentata, che tanta di mantenere una coerenza di vita malgrado i conflitti che devastano l’Italia.»
Le Republicain Lorrain

Una sapiente miscela di realtà e finzione, che imaggina il diario scritto da Lucrezia Borgia poco prima di morire.

Nel 1519, a trentanove anni, Lucrezia si guarda indietro e fa un bilancio della sua vita. I drammi e le gioie di una giovane donna, cresciuta in seno a una famiglia crudele, vengono affidati alle pagine di un diario. Costretta a tre matrimoni di interesse da suo padre, papa Alessandro vi, nel 1493 si lega a Giovanni Sforza, nel 1498 ad Alfonso d’Aragona e nel 1502 ad Alfonso d’Este. Sullo sfondo lo scacchiere politico: l’avvicendarsi dei papi, la guerra contro i Francesi di Carlo viii, l’ascesa al trono di Luigi xii, l’affermazione e la caduta del Valentino, città e grandi corti rinascimentali, come la Roma dei Borgia e dei Della Rovere, la Firenze dei Medici, la Ferrara Estense, la Mantova dei Gonzaga e ancora le figure mistiche delle “sante vive”, religiose di clausura da sempre molto influenti sula giovane Lucrezia, o i personaggi celebri e prestigiosicome Leonardo, Machiavelli, Savonarola, Pico della Mirandola, Ariosto, Bembo, Erasmo, Tiziano, Raffaello e Michelangelo… Il potente resoconto di una delle epoche più affascinanti della storia.

Joachim Bouflet storico e studioso di misticismo e religione, è autore di numerose pubblicazioni tra cui, per la Newton Compton, il romanzo Il diario segreto di Lucrezia Borgia e La storia segreta di Padre Pio.



Il giardino degli eterni
Dolce veleno
Lauren DeStefano

€ 14,90
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Lingua: Italiano
Generi: fantasy

«Un romanzo misterioso e raffinato, scioccante e romantico, terrificante e piacevole allo stesso tempo, con una trama che vi riserverà molte sorprese. Non vedrete l’ora di leggere anche il seguito.»
Lisa McMann

«Uno sconvolgente debutto. Sarà interessante vedere come la DeStefano svilupperà questa promettente trilogia.»
Publishers Weekly

«La lotta contro il tempo e per raggiungere la libertà di Rhine lascerà i lettori con la voglia di leggere il secondo libro.»
Kirkus

Che cosa faresti se conoscessi il giorno esatto della tua morte?

Un disastroso esperimento genetico volto a creare la specie perfetta ha finito per distruggere l’umanità, che ora è condannata a una vita brevissima: 25 anni per gli uomini e 20 per le donne. Gli scienziati sono alla ricerca di un antidoto, il crimine e la povertà si diffondono a macchia d’olio, per le strade si aggirano gli orfani disperati e le ragazzevengono rapite e costrette a matrimoni poligamiper salvare la popolazione dal pericolo di estinzione.
Rhine Ellery ha solo 16 anni, ma sa già che gliene restano soltanto quattro da vivere, quando è rapita e costretta a diventare una delle mogli di Linden. Nonostante il marito provi per lei un sentimento sincero e le permetta di vivere in un mondo di ricchezza e privilegi, Rhine haun unico pensiero: fuggire e ritrovare il suo fratello gemello.
Fino al giorno in cui la ragazza fa una scoperta raccapricciante: nella cantina della lussuosa dimora in cui vive sono custoditi, in bare di vetro, dei corpi umani. Rhine raccoglie tutto il suo coraggio e intraprende la fuga attraverso un mondo in preda alcaos e alla distruzione.

Lauren DeStefano è nata e cresciuta a nel Connecticut, dove ha studiato Scrittura Creativa all’Albertus Magnus College. Il giardino degli eterni è il suo romanzo d’esordio, il primo di una nuova trilogia fantasy.

Non vedete l'ora che arrivi aprile?

Uno su mille - Cinque famiglie ebraiche durante il fascismo

di Alexander Stille

Formato: Rilegato
Pagine: 430
Lingua: Italiano
Prezzo di copertina: € 28,00
Titolo originale: Benevolence and Betrayal
Lingua originale: Inglese
Editore: Garzanti Libri
Anno di pubblicazione 2011
Traduttore: D. Panzieri
Generi: Ideologie e Teorie politiche, Biografie Diari e Memorie

Cinque famiglie ebraiche in Italia dai primi anni Venti, con la nascita del fascismo, fino alla tragedia dell'Olocausto. Gli Ovazza di Torino, che hanno prosperato sotto Mussolini, mentre il patriarca della famiglia diventava un potente gerarca. I Foa di Torino, con un figlio fervente antifascista e l'altro membro del partito. I Di Veroli di Roma, che hanno lottato disperatamente per sopravvivere nel ghetto. I Teglie di Genova: uno di loro ha collaborato con la chiesa cattolica per salvare centinaia di ebrei. Gli Schoenheit di Ferrara, spediti a Buchenvald e Ravensbruck. La pagina più terrìbile della nostra storia rivive attraverso le vicende di cinque famiglie. Uno straordinario lavoro di ricerca, una grande fedeltà alla storia, la capacità di interpretare gli esseri umani e le loro motivazioni. Un libro per capire.

Da pochi giorni si è celebrato (e si continua a celebrare) il 150° anniversario del’Unità d’Italia. Una festa cara a molti, che è stata molto sentita, e ha posto l’accento sui più grandi avvenimenti degli ultimi 150 anni di storia nostrana.
Una storia che gli italiani stessi hanno creato, ma di cui a volte sono stati vittime; una storia fatta di luci, ma anche di ombre. Queste ultime sono ben rappresentate dalle infauste leggi razziali contro gli ebrei del 1938, che hanno portato alla rovina e purtroppo anche alla morte migliaia di ebrei italiani.
E proprio di cinque di queste famiglie tratta il libro di Alexandre Stille, Uno su mille; il titolo è emblematico, in quanto uno su mille era proprio il rapporto tra il numero di ebrei rispetto alla popolazione italiana (47.000 ebrei su 47 milioni circa di italiani).
L’autore racconta in questo libro, edito per la prima volta nel 1991, le storie di queste cinque famiglie ebree molto distanti tra di loro, con vicende ed epiloghi diversi, ma che ci aiutano a capire la situazione di questo popolo prima e durante la seconda guerra mondiale.
Servendosi di lettere, diari, ma soprattutto della preziosa testimonianza di alcuni superstiti, Stille ha delineato un quadro molto chiaro dei vergognosi eventi che hanno scosso il nostro Paese in più di vent’anni di regime fascista.
L’unicità di questo testo, a mio avviso, è racchiusa nel fatto che l’autore affronta in modo quasi scientifico le varie storie, senza mai incorrere in giudizi personali o in commenti faziosi, con il solo fine di riportare le drammatiche vicende di queste famiglie affinchè queste rimangano impresse in modo indelebile nei cuori dei lettori, e li pongano dinnanzi a questa brutta pagina della nostra storia per farli riflettere sull’accaduto.
Non si troveranno quindi accuse rivolte a personaggi o figure precisi; vi sono infatti storie che raccontano di salvataggi di ebrei fatti addirittura da soldati tedeschi, mentre in altre viene sottolineata l’apatia di alcuni dirigenti ebrei, che non reagirono, o lo fecero con ritardo, alla crescente situazione di pericolo che si venne a creare.
Le prime due famiglie di cui parla l’autore sono entrambe di Torino, ma non potrebbero essere più diverse.
La prima, gli Ovazza, testimonia l’integrazione di alcune famiglie ebree nell’Italia settentrionale e la loro assoluta fede nel fascismo.
Ettore Ovazza mostrava con orgoglio la foto di Mussolini con dedica che suggellava la sua devozione al Duce e al regime; neanche l’introduzione delle leggi razziali nel 1938 scalfirono la sua lealtà al fascismo, pensando che questa lo avrebbe reso incolume dai tragici eventi che accaddero successivamente.
La seconda famiglia, i Foa, è caratterizzata da un antifascismo più o meno marcato in base ai fratelli: mentre Vittorio opera attivamente nel movimento antifascista clandestino, Beppe, pur dissociandosi dal regime, si trova ad essere iscritto al partito per pura opportunità professionale.
Con la terza famiglia ci spostiamo a Roma, in cui siamo ben distanti dall’emancipazione degli ebrei torinesi: i De Veroli sono una famiglia molto povera, confinata nell’arretratezza del ghetto a svolgere lavori modesti come quello del venditore ambulante. Il destino di questa numerosa discendenza si compie nei nove mesi dell’occupazione tedesca, a partire dal settembre del 1943; viene così descritto da alcuni testimoni il grande rastrellamento del ghetto del 16 ottobre nonché l’orrore delle Fosse Ardeatine.
La quarta vicenda si svolge a Genova, in cui si rifugiarono molti profughi ebrei dell’Europa Orientale, e vede come protagonisti due personaggi di spicco della città: l’aviatore Massimo Teglio e il rabbino Riccardo Pacifici. Il loro prezioso operato, svolto di nascosto con la collaborazione della comunità cattolica della città, contribuì a salvare non poche vite anche durante l’occupazione tedesca.
Infine, Stille racconta le vicende della famiglia Schöenheit, i cui membri (padre, madre e figlio diciassettenne) vennero arrestati dai tedeschi ed infine deportati in un campo di concentramento; una storia particolarmente toccante, in cui vengono descritti gli orrori e i paradossi della vita quotidiana in un luogo progettato per lo sterminio di massa.
Uno su mille è un saggio molto ben scritto, ma non è solo questo: è un libro prezioso, una testimonianza imprescindibile della nostra storia, una fonte di riflessione sempre attuale.

Durata della lettura: dieci giorni
Bevanda consigliata: tisana alle erbe
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Voto: 8
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